
mental coach sportivo
Il mental coach sportivo aiuta gli atleti a raggiungere risultati eccellenti.
Infatti, la stragrande maggioranza degli sportivi si allena dal punta di vista tecnico-tattico e fisico, trascurando la parte mentale dell’allenamento.
Gli atleti che trascurano la parte mentale dell’allenamento, potranno raggiungere buoni risultati. Per raggiungere l’eccellenza, occorre allenarsi meticolosamente anche dal punto di vista mentale.
Il coach efficace usa la programmazione neuro linguistica.
Valuta che gli obiettivi dell’atleta siano ben formati (facilmente realizzabili), aiuta a tirar fuori le risorse, scopre le personali motivazioni, orienta al futuro e si appella al senso di responsabilità della persona.
Il concetto di responsabilità è fondamentale. Io sono il coach, ti aiuto a tirar fuori il meglio di te stesso, ma è l’atleta che scende in campo e si assume la responsabilità di giocare la partita, fino in fondo.
Io sono il coach, non fornisco consigli, non prospetto soluzioni, ma lavoro facendo domande.
Le domande sono l’aspetto fondamentale del coaching.
Si è visto, infatti che una persona che ascolta ricorderà solo il 10% di quello che viene detto. Mentre, una persona che parla ricorderà il 90% delle cose che afferma. Pertanto ,se chiedo ad una atleta: cosa puoi fare per raggiungere il tuo obiettivo? Che risorse ti servono? Cosa hai fatto sinora che non ha funzionato? Cosa puoi fare di nuovo, ora? Ebbene , egli ricorderà il 90 % di quello che ha proferito.
Un mental coach che usa la PNL comunica in maniera nuova. Ha competenze universali, che vanno bene in ogni settore della vita e dello sport.(famiglia, lavoro studio ecc).
Poichè lavoro con le convinzioni, con i valori, con le risorse, con gli obiettivi e le motivazioni della persona, non è necessario che io sia competente in quel determinato sport. Posso non averlo mai praticato. So esattamente come aiutare l’atleta, perchè lavoro su una struttura mentale che la persona userà in ogni settore della propria esistenza, qualsiasi sport pratichi o qualsiasi lavoro svolga.
Il mental coach, a differenza del terapeuta , che lavora in maniera depotenziante sul passato, per risolvere i problemi che una persona vive nella propria vita, lavora sul futuro e sugli obiettivi dell’atleta.
Il coach, in realtà, lavora anche sul passato, ma in maniera potenziante, cioè prendendo stati mentali dell’atleta, straordinariamente positivi, vissuti in un tempo più o meno lontano, che l’atleta può utilizzare qui ed ora ,per effettuare la gara, nel pieno delle sue risorse e potenzialità. La possibilità di conseguire una vittoria diviene, allora, assai probabile.
La mente, infatti, ha una caratteristica fondamentale. Non scorda nulla di quello che abbiamo udito, provato e visto in tutta la nostra esistenza. Mette tutte le esperienze vissute nella parte inconscia della persona e nel momento opportuno, vi attinge e le usa.
Pensate che la mente ricorda persino tutte le cose che noi abbiamo solo immaginato, che non sono mai esiste nella realtà fuori di noi, ma sono esistite solo nella nostra mente. Pertanto, se nella vostra vita sportiva avete prodotto un ottimo risultato in passato, non dovete fare nulla per ricordarlo. Il coach vi aiuta ad accedere a quelle risorse ed a utilizzarle qui ed ora, durante la gara. E le vostre possibilità di successo aumentano di molto. Infatti, i nostri comportamenti sono direttamente proporzionali agli stati mentali che viviamo. Se accediamo ad uno stato mentale ricco di risorse, affronteremo qualsia si cosa con notevoli possibilità di vittoria. Se accediamo, invece, ad uno stato mentale depotenziante, il risultato finale sarà deludente.
Un’altra maniera di lavorare consiste nell’utilizzare le visualizzazioni e l’ipnosi ericksoniana.
Ancora una volta, si sfrutta un’altra caratteristica della mente: essa non è in grado di fare una distinzione fra la realtà e fantasia. Per cui, se voi vivete un risultato in maniera vivida, come se l’aveste già conseguito, la mente crede a questo avvenimento e predispone le cose in modo da farvi conseguire il successo agognato.
Per ultimo voglio sottolineare che il 3% della popolazione prende carta e penna, e scrive i propri obiettivi. Si è visto che questo 3% che mette nero su bianco gli obiettivi, li raggiunge più in fretta del 97% che non li trascrive. Potenza della mente.